
La Cassazione spiega perché anche le cartelle erariali si prescrivono dopo 5 anni
Cassazione Civile Ord. Sez. 5 Num. 14244/2021 depositata il 25/05/2021, relatore Pepe Stefano
Rif. Giurisprudenziali, Cass 14244/2021, Cass 20955/2020, Cass 12715/2016 e Cass.12715/2009
Nonostante la Cassazione a sezioni Unite, le Commissioni Tributarie continuano a ritenere che le cartelle erariali si prescrivono dopo 10 anni, io personalmente ritengo che se la cartella si riferisce a un controllo sulla dichiarazione dei redditi 36 bis o ter, siamo in presenza di una prestazione periodica ex dell’art. 2948 c.c. (presentazione dichiarazioni annuali) e quindi la prescrizione è quinquiennale.
Un ulteriore conferma della tresi della prescrizione quinquiennale arriva dalla Cassazione Civile Ord. Sez. 5 Num. 14244/2021, che rifacendosi all’ordinanza n. 1997/2018, riprendendo il principio di cui alla sentenza delle Sezioni unite n. 23397 del 2016, ha, poi, precisato che la prescrizione quinquennale trova piena operatività con riguardo a tutti gli atti, in qualsiasi modo denominati, di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva, inclusi dunque anche i crediti relativi ad entrate tributarie dello Stato nonché le sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie. La ratio di questa interpretazione si fonda nel principio, anche esso ribadito in precedenti interventi della Suprema Corte (in ultimo Cass. n. 20955 del 2020), secondo cui il termine entro il quale deve essere fatta valere l’obbligazione principale tributaria e quello relativo a quella accessoria, ovvero la sanzione nel caso di specie, deve essere unitario.
Napoli,li 24/10/2021
Dott. Giuseppe Marino
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